Quanto tempo occorre e quali professionalità sono coinvolte nell’allestimento di spazi e aree comuni in una fiera?
di Giuliana Ponchio, Head of Project Management di Henoto S.p.A.
L’allestimento degli spazi e delle aree comuni in ambito fieristico è un’attività complessa, che coniuga pianificazione strategica, gestione operativa e il know-how di numerose figure professionali altamente specializzate.
I tempi variano in base alla dimensione dell’evento, alla complessità del layout e al numero di espositori coinvolti. In genere, l’organizzazione inizia diversi mesi prima dell’apertura ufficiale della manifestazione.
La fase di progettazione può iniziare già 6-9 mesi prima dell’evento.
Si parte con la definizione del concept per gli spazi comuni — ingressi, aree lounge, mostre tematiche, zone B2B, sale conferenze, progetti speciali e percorsi di collegamento — che devono risultare funzionali, accoglienti e coerenti con l’identità della manifestazione.
In questa fase iniziale entrano in gioco architetti e designer, che trasformano le idee in soluzioni concrete: disegnano i layout, selezionano i materiali e definiscono i volumi, affinché ogni ambiente esprima un equilibrio tra funzionalità ed estetica. Particolare attenzione viene posta alla sostenibilità: ogni progetto è concepito per ridurre l’impatto ambientale, privilegiando materiali riutilizzabili, arredi modulari e adottando scelte logistiche che minimizzino gli sprechi in conformità agli standard internazionali per la gestione sostenibile degli eventi.
Il processo di allestimento vero e proprio si concentra, generalmente, nelle settimane precedenti l’apertura della fiera e può durare da pochi giorni a due o tre settimane, a seconda della complessità e delle dimensioni delle aree da attrezzare. Durante questo periodo, si procede con l’allestimento degli spazi, l’installazione di impianti elettrici, gli impianti audio-video, gli arredi e la segnaletica.
Le squadre di montaggio si occupano di installare pareti divisorie, pedane e arredi; gli elettricisti e gli impiantisti si occupano di allacciare e verificare i sistemi elettrici, i tecnici AV e luci installano strutture appese, proiettori, casse, monitor e illuminazione per creare atmosfere coinvolgenti.
Contemporaneamente, grafici e visual designer lavorano alla segnaletica interna, ai banner e agli elementi di branding, in modo da orientare i visitatori e rafforzare l’identità dell’evento.
Il team di logistica coordina la preparazione del materiale a magazzino, organizza i trasporti e assicura un flusso di lavoro ordinato.
Infine, gli addetti alla sicurezza e antincendio verificano ogni aspetto, rilasciando le certificazioni necessarie prima dell’apertura.
A raccordare e armonizzare il lavoro di tutte queste figure è il project manager, che controlla tempistiche e budget, coordina fornitori e team, dialoga con il cliente e supervisiona le fasi di collaudo e verifica finale. È la sua visione strategica a intrecciare tutte queste professionalità in un unico, fluido processo, in grado di trasformare un padiglione vuoto in un’esperienza accogliente, funzionale e sicura.
Al termine della manifestazione, si procede con lo smontaggio: in genere, nel giro di 7-10 giorni lo spazio viene completamente liberato. Montatori ed elettricisti rimuovono strutture e impianti con la stessa precisione con cui li hanno installati, mentre il team logistico si occupa del recupero di materiali e attrezzature per il riutilizzo nei futuri allestimenti.
Sono necessari mesi di pianificazione, lavoro e il contributo di molti professionisti per creare ciò che il pubblico vive in pochi giorni.
Un lavoro di squadra che trasforma spazi temporanei in esperienze memorabili.

